by Pier Paolo Maccarrone
1. Che cos’è un intervallo musicale
In musica, un intervallo è la distanza sonora tra due note, percepita come differenza di altezza. Può essere considerato:
melodico, se le note sono eseguite una dopo l’altra;
armonico, se le note sono eseguite contemporaneamente.
Gli intervalli costituiscono uno degli elementi fondamentali del linguaggio musicale, poiché sono alla base della melodia, dell’armonia e della costruzione degli accordi.
1. Che cos’è un intervallo musicale
In musica, un intervallo è la distanza sonora tra due note, percepita come differenza di altezza. Può essere considerato:
melodico, se le note sono eseguite una dopo l’altra;
armonico, se le note sono eseguite contemporaneamente.
Gli intervalli costituiscono uno degli elementi fondamentali del linguaggio musicale, poiché sono alla base della melodia, dell’armonia e della costruzione degli accordi.
2. Classificazione degli intervalli in base all’ampiezza
L’ampiezza di un intervallo si determina contando le note comprese tra le due estremità, includendo entrambe.
Intervalli semplici: entro l’ottava
(seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava)
Intervalli composti: superiori all’ottava
(nona, decima, undicesima, ecc.)
Esempio:
Do–Mi → terza
Do–Re’ → nona (ottava + seconda)
2. Classification According to Size
The size of an interval is determined by counting the notes between the two extremes, including both.
Simple intervals: within one octave
(second, third, fourth, fifth, sixth, seventh, octave)
Compound intervals: larger than an octave
(ninth, tenth, eleventh, etc.)
Example:
C–E → third
C–D’ → ninth (octave + second)

3. Classificazione in base alla qualità
Oltre al numero, ogni intervallo ha una qualità, che ne definisce la precisa distanza in termini di semitoni.
I seguenti intervalli possono essere giusti, aumentati e diminuiti:
– quarta
– quinta
– ottava
(e anche unisono)
Esempio:
Do–Sol → quinta giusta
Do–Sol♯ → quinta aumentata
Intervalli maggiori e minori
Mentre gli intervalli seguenti possono essere
maggiori, minori, aumentati, diminuiti:
seconda
terza
sesta
settima
Esempio:
Do–Mi → terza maggiore
Do–Mi♭ → terza minore

3. Classification According to Quality
In addition to number, each interval has a quality, which defines its exact distance in semitones.
Perfect intervals
They can be:
perfect
augmented
diminished
These include:
fourth
fifth
octave
(and also the unison).
Example:
C–G → perfect fifth
C–G♯ → augmented fifth
Major and minor intervals
These apply to:
second
third
sixth
seventh
They can be:
major
minor
augmented
diminished
Example:
C–E → major third
C–E♭ → minor third

4. Classificazione in base alla direzione.
Gli intervalli possono essere:
ascendenti: la seconda nota è più acuta
discendenti: la seconda nota è più grave
Esempio:
Do → Fa (ascendente)
Fa → Do (discendente)
4. Classification According to Direction
Intervals may be:
ascending, when the second note is higher;
descending, when the second note is lower.
Example:
C → F (ascending)
F → C (descending)
5. Intervalli consonanti e dissonanti
Dal punto di vista percettivo e armonico, gli intervalli si distinguono in:
Intervalli consonanti
Producono una sensazione di stabilità:
unisono
terza maggiore e minore
sesta maggiore e minore
quinta giusta
ottava
Intervalli dissonanti
Creano tensione e richiedono risoluzione:
seconda maggiore e minore
settima maggiore e minore
intervalli aumentati e diminuiti
Questa distinzione è storicamente e culturalmente determinata, ma resta centrale nella teoria musicale occidentale.
5. Consonant and Dissonant Intervals
From a perceptual and harmonic point of view, intervals are divided into:
Consonant intervals
They create a sense of stability:
unison
major and minor thirds
major and minor sixths
perfect fifth
octave
Dissonant intervals
They create tension and require resolution:
major and minor seconds
major and minor sevenths
augmented and diminished intervals
This distinction is historically and culturally determined, but it remains central to Western music theory.
6. Rivolto degli intervalli
Un intervallo può essere rivoltato spostando la nota inferiore all’ottava superiore (o viceversa).
Regole fondamentali:
la somma dei numeri degli intervalli rivoltati è sempre 9
maggiore ↔ minore
giusto ↔ giusto
aumentato ↔ diminuito
6. Interval Inversion
An interval can be inverted by moving the lower note up an octave (or the higher note down an octave).
Basic rules:
the sum of the interval numbers is always 9
major ↔ minor
perfect ↔ perfect
augmented ↔ diminished
Esempio:
Do–Mi (terza maggiore)
Mi–Do (sesta minore)
Example:
C–E (major third)
E–C (minor sixth)

Conclusione
Gli intervalli musicali rappresentano il fondamento della struttura musicale. La loro classificazione — per ampiezza, qualità, direzione e funzione armonica — consente di comprendere in profondità la costruzione delle melodie, degli accordi e delle forme musicali. La padronanza degli intervalli è quindi essenziale per musicisti, compositori e insegnanti di musica.
Conclusion
Musical intervals represent the foundation of musical structure. Their classification — by size, quality, direction, and harmonic function — allows a deeper understanding of the construction of melodies, chords, and musical forms. Mastery of intervals is therefore essential for musicians, composers, and music educators.
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