Presepe vivente di Trapitello

di Pier Paolo Maccarrone


TRAPPITELLO (Taormina) – Con la solennità dell’Epifania e l’Adorazione dei Magi, martedì 6 gennaio si è conclusa ufficialmente la 21ª edizione del Presepe Vivente di Trappitello, promosso dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – S. Venera e guidato dal parroco don Tonino Tricomi. Un evento che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima, confermandosi tra le manifestazioni natalizie più suggestive e identitarie della Sicilia.
Ancora una volta, i viali e i giardini dell’antica Chiesa di Santa Venera si sono trasformati in una Betlemme senza tempo. Fin dal debutto del 26 dicembre, migliaia di visitatori – provenienti da ogni parte della Sicilia e da tutto il mondo – hanno attraversato questo spazio sospeso, dove la storia sacra incontra la vita quotidiana di un popolo che sceglie di raccontarsi attraverso la bellezza e il servizio.


Oltre 250 figuranti e collaboratori hanno dato volto e voce agli antichi mestieri, alle scene di vita popolare, ai gesti semplici e autentici di una comunità che lavora insieme. Il cuore pulsante del Presepe di Trappitello è proprio questo: il valore del noi. Un’opera corale, costruita nel silenzio di mesi di preparazione, fatta di sacrifici discreti, di tempo donato, di competenze messe al servizio di qualcosa che va oltre il singolo.
La cura minuziosa dei dettagli colpisce e avvolge il visitatore: i costumi, le strutture, le macchine funzionanti, il fuoco che scalda, il fumo che sale lento, il profumo del pane appena sfornato. Ogni elemento concorre a creare un’armonia visiva e sensoriale che rende il percorso un vero viaggio immersivo, quasi cinematografico, capace di parlare senza bisogno di parole.
Eppure, al di là della forza scenografica, ciò che resta più impresso è il silenzio. Un silenzio carico di rispetto e di raccoglimento, che si fa più intenso davanti alla Natività. È in quel momento che il Presepe smette di essere rappresentazione e diventa esperienza interiore, occasione di riflessione, messaggio di pace e di fraternità.
Le immagini raccolte e la musica che le accompagna vogliono custodire proprio questo spirito: la delicatezza di una notte santa, la luce che nasce nella semplicità, l’eco di una comunità che, unita, riesce a parlare al cuore di tutti.
Un sentito ringraziamento va a ogni figurante, volontario, tecnico e collaboratore, alle forze dell’ordine, all’amministrazione comunale e a quanti hanno contribuito, ciascuno secondo il proprio ruolo, alla riuscita della manifestazione.
Il Presepe Vivente di Trappitello si congeda così, con l’umiltà delle cose autentiche e la grandezza delle opere condivise. L’appuntamento è al prossimo anno, con la stessa passione e con la stessa voglia di continuare a raccontare – insieme – il Natale del Signore.

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