Cari siete tutti invitati stasera al Concerto di Musica Classica organizzato dalla Camerata Accentus dir. Antonino Alioto promosso dal Comune di Catania. Il concerto di stasera attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, unite però da un unico filo conduttore: la lode, la preghiera e la luce del Natale, che ancora risuona nel tempo liturgico che stiamo vivendo.
Il programma propone musiche sacre di grandi compositori del Sei e Settecento, accanto a pagine più vicine a noi, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
W. A. Mozart – Messa in Re maggiore K. 245
Apriamo il concerto con una pagina giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, la Messa in Re maggiore K. 245, conosciuta anche come Messa del Credo.
Scritta a Salisburgo, questa composizione unisce chiarezza formale, slancio melodico e profonda spiritualità, mostrando già la straordinaria maturità del giovane Mozart nel trattare il testo sacro con naturalezza ed equilibrio.

A. Vivaldi – Laudamus te
Il Laudamus te di Antonio Vivaldi è una pagina di grande vitalità ritmica ed espressiva.
Tipico dello stile vivaldiano è il dialogo serrato tra voce e accompagnamento strumentale, che rende questa lode a Dio luminosa, gioiosa e dinamica, quasi un’esplosione di energia spirituale.
G. F. Händel – Eternal source of light divine
Con Händel entriamo in una dimensione più solenne e contemplativa.
Eternal source of light divine è un’aria di grande nobiltà, in cui la musica diventa invocazione e supplica, un inno alla luce divina che guida e protegge l’umanità.
A. Vivaldi – Qui sedes
Il Qui sedes ad dexteram Patris è una delle pagine più intense del Gloria vivaldiano.
Qui il compositore veneziano alterna raccoglimento e tensione espressiva, mettendo in musica il mistero di Cristo seduto alla destra del Padre, in un clima di profonda introspezione.
G. M. Jacchini – Sonata in Re maggiore
La Sonata in Re maggiore di Giovanni Maria Jacchini ci riporta al linguaggio strumentale del primo Barocco italiano.
Jacchini, violoncellista e compositore, valorizza lo strumento con eleganza e cantabilità, offrendo un momento di puro ascolto strumentale, intimo e raffinato.
Geremia – Domine Deus
Il Domine Deus di Geremia rappresenta una voce meno nota ma non meno significativa del panorama sacro italiano.
La scrittura è intensa e raccolta, pensata per favorire la meditazione sul testo liturgico, in un clima di preghiera profonda.
G. Rossini – Domine Deus
Con Rossini il linguaggio sacro si tinge di teatralità controllata e lirismo operistico.
Il Domine Deus mostra come Rossini sappia fondere la tradizione liturgica con il suo inconfondibile senso melodico, creando una pagina di grande efficacia emotiva.
C. P. E. Bach – Suscepit Israel
Carl Philipp Emanuel Bach, figlio di Johann Sebastian, rappresenta un ponte tra Barocco e Classicismo.
Nel Suscepit Israel emergono sensibilità espressiva e tensione emotiva, caratteristiche dello stile “empfindsamer Stil”, capace di parlare direttamente al cuore dell’ascoltatore.
W. A. Mozart – Messa in Do maggiore K. 328
Torniamo a Mozart con la Messa in Do maggiore K. 328, una pagina luminosa e serena.
Qui la musica scorre con naturalezza, trasmettendo un senso di pace, fiducia e armonia, perfettamente in sintonia con il messaggio cristiano.
C. P. E. Bach – Deposuit potentes
Il Deposuit potentes è una pagina energica e incisiva, in cui la musica sottolinea con forza il significato del testo: l’esaltazione degli umili e la caduta dei potenti.
Un brano di grande tensione drammatica e contrasto espressivo.
G. F. Händel – Let the bright Seraphim
Con Let the bright Seraphim Händel ci regala una delle sue pagine più celebrative.
È un inno di gioia e trionfo, in cui la musica diventa annuncio festoso e luminoso, quasi un’esplosione di luce sonora.
Alioto – Ave Maria
L’Ave Maria di Alioto rappresenta un momento di raccoglimento e devozione mariana.
La scrittura semplice ed essenziale favorisce un clima di intimità e preghiera, in dialogo con la tradizione e la sensibilità contemporanea.
Stille Nacht
Concludiamo il nostro concerto con Stille Nacht, il canto natalizio per eccellenza.
Una melodia semplice e universale, capace di unire popoli e generazioni, che ci accompagna dolcemente verso il silenzio e la pace della notte.
Se vuoi, posso anche:
ridurre il testo per renderlo più rapido da leggere,
adattarlo a più voci (presentatore + direttore),
oppure impaginarlo in formato stampabile per leggio o programma di sala.
Buon concerto e… in bocca al lupo per stasera ✨hiesa di S. Maria della Consolazione – Catania
Introduzione generale
Buonasera a tutti e benvenuti nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione.
Siamo lieti di accogliervi questa sera, 3 gennaio, per un concerto che attraversa epoche, stili e sensibilità diverse, unite però da un unico filo conduttore: la lode, la preghiera e la luce del Natale, che ancora risuona nel tempo liturgico che stiamo vivendo.
Il programma propone musiche sacre di grandi compositori del Sei e Settecento, accanto a pagine più vicine a noi, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
W. A. Mozart – Sonata da chiesa n Re maggiore K. 245 apre il concerto con una pagina giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart, intrisa del suo estro creativo ricreando momenti di folgorante energia che di certo sapranno coinvolgere il pubblico presente. Scritta a Salisburgo, questa composizione unisce chiarezza formale, slancio melodico e profonda spiritualità, mostrando già la straordinaria maturità del giovane Mozart.
A. Vivaldi – Laudamus te
Il Laudamus te di Antonio Vivaldi è una pagina di grande vitalità ritmica ed espressiva.
Tipico dello stile vivaldiano è il dialogo serrato tra voce e accompagnamento strumentale, che rende questa lode a Dio luminosa, gioiosa e dinamica, quasi un’esplosione di energia spirituale.
G. F. Händel – Eternal source of light divine
Con Händel entriamo in una dimensione più solenne e contemplativa.
Eternal source of light divine è un’aria di grande nobiltà, in cui la musica diventa invocazione e supplica, un inno alla luce divina che guida e protegge l’umanità.
A. Vivaldi – Qui sedes
Il Qui sedes ad dexteram Patris è una delle pagine più intense del Gloria vivaldiano.
Qui il compositore veneziano alterna raccoglimento e tensione espressiva, mettendo in musica il mistero di Cristo seduto alla destra del Padre, in un clima di profonda introspezione.
G. M. Jacchini – Sonata in Re maggiore
La Sonata in Re maggiore di Giovanni Maria Jacchini ci riporta al linguaggio strumentale del primo Barocco italiano.
Jacchini, violoncellista e compositore, valorizza lo strumento con eleganza e cantabilità, offrendo un momento di puro ascolto strumentale, intimo e raffinato.
Geremia – Domine Deus
Il Domine Deus di Geremia rappresenta una voce meno nota ma non meno significativa del panorama sacro italiano.
La scrittura è intensa e raccolta, pensata per favorire la meditazione sul testo liturgico, in un clima di preghiera profonda.
G. Rossini – Domine Deus
Con Rossini il linguaggio sacro si tinge di teatralità controllata e lirismo operistico.
Il Domine Deus mostra come Rossini sappia fondere la tradizione liturgica con il suo inconfondibile senso melodico, creando una pagina di grande efficacia emotiva.
C. P. E. Bach – Suscepit Israel
Carl Philipp Emanuel Bach, figlio di Johann Sebastian, rappresenta un ponte tra Barocco e Classicismo.
Nel Suscepit Israel emergono sensibilità espressiva e tensione emotiva, caratteristiche dello stile “empfindsamer Stil”, capace di parlare direttamente al cuore dell’ascoltatore.
W. A. Mozart – Sonata da Chiesa in Do maggiore K. 328
Torniamo a Mozart con la Messa in Do maggiore K. 328, una pagina luminosa e serena.
Qui la musica scorre con naturalezza, trasmettendo un senso di pace, fiducia e armonia, perfettamente in sintonia con il messaggio cristiano.
C. P. E. Bach – Deposuit potentes
Il Deposuit potentes è una pagina energica e incisiva, in cui la musica sottolinea con forza il significato del testo: l’esaltazione degli umili e la caduta dei potenti.
Un brano di grande tensione drammatica e contrasto espressivo.
G. F. Händel – Let the bright Seraphim
Con Let the bright Seraphim Händel ci regala una delle sue pagine più celebrative.
È un inno di gioia e trionfo, in cui la musica diventa annuncio festoso e luminoso, quasi un’esplosione di luce sonora.
Alioto – Ave Maria
L’Ave Maria di Alioto rappresenta un momento di raccoglimento e devozione mariana.
La scrittura articolata armonicamente favorisce un clima di intimità e accorata preghiera, in dialogo con la tradizione e la sensibilità contemporanea.
Stille Nacht
Concludiamo il nostro concerto con Stille Nacht, il canto natalizio per eccellenza.
Una melodia semplice e universale, capace di unire popoli e generazioni, che ci accompagna dolcemente verso il silenzio e la pace della notte.
Vi aspetto numerosi! ♥️✨
Pier Paolo Maccarrone
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